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FORZE POPOLARI per INVERUNO e FURATO Lista Civica - Gruppo Consiliare |
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Il Giorno, edizione Legnano - 14 novembre 2008 Inveruno -Vedrà la luce la primavera prossima la nuova piazza San Martino: grosso modo fra aprile e maggio il cantiere - che oggi occupa ancora larga parte del cuore della cittadina - dovrebbe essere un ricordo. A dare questa rassicurazione è il primo cittadino in persona, Maria Grazia Crotti, che fa il punto della situazione sui lavori di rifacimento cominciati a maggio e che hanno fatto discutere negli ultimi mesi sia per i costi (736 mila euro per le opere oltre a 39 mila euro per gli oneri di sicurezza: i due importi sono al netto dell'Iva) sia per l'eventuale spostamento del monumento ai Caduti che oggi si trova ancora, per quanto transennato, nel centro della piazza. "Dopo la creazione del sottofondo nel tratto sud della piazza, al lato della farmacia, sono iniziati i lavori di posa del porfido lungo i marciapiedi e, appena terminati, si procederà alla pavimentazione della sede stradale - spiega il sindaco -. Contemporaneamente stiamo procedendo con la rimozione della pavimentazione esistente nel tratto nord della piazza compreso tra via Ospedale e via Grandi". Elemento qualificante del "salotto" degli inverunesi sarà l'arrivo della fontana, collocata dietro al monumento ai Caduti, e per la quale è da poco stato avviato lo scavo. Resta il punto di domanda sulla collocazione definitiva del monumento: verrà spostato (comunque solo di pochi metri) o no? "Sono in corso da parte della ditta appaltatrice le analisi tecniche necessarie per la verifica della fattibilità dello spostamento. Potremo dare una risposta entro fine novembre", aggiunge Crotti. Che bolla le polemiche sul trasloco con un aggettivo lapidario: "Sterili". I cittadini potranno seguire l'andamento dei lavori, settimana dopo settimana, collegandosi al sito del Comune, dove appunto l'Ufficio Tecnico aggiorna lo stato di avanzamento dell'opera. Quello in atto ad Inveruno è una vera e propria innovazione sul fronte dell'informazione e del rapporto diretto con i cittadini, che hanno così la possibilità di sapere non "per sentito dire" quelli che sono i passi in avanti compiuti dall'impresa che ha avuto in appalto i lavori di rifacimento del salotto buono del paese: non c'è nessun altro Comune che ha adottato questa pratica. |
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