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Il Giorno,
edizione Legnano - 14 novembre 2008
Inveruno
- Il Centro servizi per la cultura e per l'impresa, sede della grande
mostra su Salvador Dalì, per Maria Grazia Crotti, attuale sindaco della
cittadina milanese, è sempre stato un "sogno nel cassetto", sin
da quando, spiega, aveva "la delega alla Cultura nelle giunte
precedenti". Un sogno realizzato un anno fa, con l'inaugurazione
della struttura. Chissà se il cassetto era abbastanza grande da contenere
anche le grandi mostre su Chagall - l'anno scorso - e Dalì organizzate
nel centro in questo suo primo scorcio di attività...
Che opportunità rappresentano per voi queste esposizioni?
"Un'occasione grandissima. Quando progettammo il centro servizi
pensammo da subito a uno spazio come la sala polifunzionale dedicata a
Francesco Virga, ex sindaco scomparso due anni fa, per mostre e altri
eventi culturali. Dall'apertura vi abbiamo organizzato eventi di spessore,
come concerti di musica classica e varie mostre".
Per esempio?
"A parte quelle su Chagall e Dalì, per le quali ci siamo avvalse
della collaborazione della Fondazione Mazzotta, è giusto ricordare quella
sull'Inferno di Dante e la prossima sulla seconda cantica della Commedia,
il Purgatorio".
Qual è l'obiettivo di queste rassegne?
"Vogliamo fare in modo che i cittadini possano assistere a
manifestazioni culturali di rilievo anche in provincia e destare in loro
l'interesse per l'arte. Il numero di persone che ha visitato la mostra di
Chagall, 5000 persone, ci conforta".
Com'è il rapporto con la Fondazione Mazzotta?
"Ottimo. Conobbi Gabriele Mazzotta quando il centro servizi era
ancora in costruzione. È amico dell'architetto Pierluigi Ballerini che ne
ha curato il progetto. Da allora si è instaurata una relazione di
collaborazione che ci ha permesso di continuare a peresguire i nostri
obiettivi artistici".
La mostra di Dalì si inserisce nel quadro degli eventi per la Fiera di
San Martino...
"Un evento che per noi è collegato alla tradizione del mondo
agricolo, ma che ogni anno cerchiamo di aprire all'innovazione
tecnologica. Ogni anno aumenta la qualità del programma. Da questa
edizione, poi, la rassegna dedicata ai bovini ha ottenuto la qualifica di
fiera interregionale. Questo vuol dire che avremo un numero maggiore di
capi e di qualità più alta". |
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